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( ARCHIVIO )
ARTICOLI, FOTOGRAFIE, STORIE, INTERVISTE


L'Arte nell'epoca dell'IA: una conversazione con Mario Klingemann
EDA ÖZBAKAY, DIEGO FERRANTE | Intervista con Mario Klingemann, pioniere dell'arte generativa su IA, autorialità e immagini collettive


Lo spazio di un lapsus. Errori fotografici ed epifanie del linguaggio
DIEGO FERRANTE | Dall'invenzione della fotografia alla psicanalisi di Freud, fino a Joyce e Mulas, un viaggio sul significato dell'errore


Fioriture per tempi diversi. La vegetariana di Han Kang e le metamorfosi vegetali
DIEGO FERRANTE | Un giorno di febbraio il signor Cheong, destandosi alle quattro del mattino si accorse che la moglie non era al suo fianco


"Tradurre è farci caso" – Intervista con Susanna Basso
EDA ÖZBAKAY E DIEGO FERRANTE | La traduzione è un gioco in perdita che si recupera in molteplicità"


La realtà di un dettaglio. Intervista con Beppe Madaudo
DIEGO FERRANTE | Intervista con Beppe Madaudo, artista e disegnatore tra i più importanti fumettisti moderni


Gerhard Richter, epigenetica e la trascrizione di un ricordo
DIEGO FERRANTE | Quale nodo lega fotografia, pittura e memoria? È possibile che un trauma passi da una generazione alla successiva?


Carte d'imbarco #10
DIEGO FERRANTE | I Biglietti agli amici di Tondelli si compongono di ventiquattro prose brevi ognuna dedicata a una persona amica.


Solo il futuro sopravvive
DIEGO FERRANTE | Dal 1970 a oggi in Nord America sono scomparsi 3 miliardi di uccelli. Cosa fare se con loro sparisce un pezzo di futuro?


Lungo la linea tratteggiata. Intervista a Saleh Kazemi
EDA ÖZBAKAY e DIEGO FERRANTE | "Spesso affianco oggetti con più dettagli e oggetti più semplici. Forse è in questo modo che riesco a trasmettere un senso di leggerezza"


La casa di Asterione. Abitare le distanze per imparare a respirare
La casa di Asterione è il titolo di un breve racconto incluso da Borges nella sua prima edizione di El Aleph, una delle sue opere più famose


Tutte le fotografie sono fotografie d’infanzia
ALIX CLÉO ROUBAUD | Fotografare l’invisibile significa fotografare ciò che non abbiamo ancora visto, ma che finiremo per vedere


La nuova Algeri di Le Corbusier
Diego Ferrante | Il progetto di Le Corbusier per Algeri occupò l’architetto dal 1931 al 1942


Shibari, tortura ed erotismo. La Quarta Corda si racconta
DIEGO FERRANTE | Andrea, ideatore e rope artist de La Quarta Corda, parla di bondage, Giappone, e sessualità alternative


Partiture e intrecci. Intervista con Saverio Tesolato (Autunna et sa Rose)
Diego Ferrante | Autunna et sa Rose è un progetto iniziato nel 1994 in cui confluiscono poesia, grafica, videoproduzione e musica


Nel paese delle tazzine selvagge. Un'intervista a Kebab&Proust
Abbiamo scambiato qualche battuta con Kebab&Proust sul loro progetto e sul difficile rapporto tra letteratura e social media


Legarsi alla montagna. L'arte di Maria Lai
DIEGO FERRANTE | I nodi attenuano strappi e separazioni. Sono legami che uniscono senza trasformare le cose


Togliere di scena, intervista con Massimo Sgorbani
DIEGO FERRANTE | "Togliere di scena, espressione che usava anche Bene, è qualcosa di molto più concreto di quanto si possa pensare"


Il volto immobile, intervista con Renata Soro
DIEGO FERRANTE | Abbiamo incontrato Renata Soro per approfondire con lei alcuni dei motivi che caratterizzano il suo lavoro.


Una mano non si collega soltanto al corpo
RENATA SORO E DIEGO FERRANTE | Una pittura in cui il realismo dei soggetti affonda in un clima di arresto e di grande forza scenica


Digiuno d’amore. Piccola morfologia dei disturbi alimentari
DIEGO FERRANTE | Nel 1922 Kafka pubblica un breve racconto intitolato Ein Hungerkünstler. Un artista della fame.

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